Cronologia Neolitico Antico

Questo periodo in Sardegna non è segnato solo dalla ceramica, ma anche da altri elementi caratteristici, quale l'ossidiana.

Benché debbano esserci stati anche molti abitati all'aperto, l'abitazione preferita, o almeno quella documentabile e documentata allo stato attuale della ricerca, è quella situata in grotta o sotto riparo naturale. Il quadro culturale più ricco e indicativo è quello sinora apparso sulle colline calcaree di Sirri - Carbonia nel riparo sotto roccia di Su Carropu, una piccola e poco profonda cavità aperta a Nord per una decina di metri. Qui sono stati ritrovati numerosi frammenti ceramici di impasto grossolano nero-grigiastro, in prevalenza di grosso spessore con superfici brune a chiazze nerastre. Si tratta di frammenti di scodelle, ciotole panciute a fondo convesso munite a volte di piccole anse a maniglia. Presentano delle decorazioni attuate attraverso pressioni a crudo oblique o verticali del fondo dentellato di conchiglie marine del genere cardium (ceramica cardiale).

L'industria litica appare quasi esclusivamente in ossidiana di qualità traslucida o opaca che in Sardegna si trova nel Monte Arci, l'importante giacimento situato dietro l'arco del golfo di Oristano. Gli oggetti in ossidiana sono prevalentemente dei microliti geometrici a segmento di cerchio, triangoli e trapezi ricavati da ritagli di lame.

Un'altra facies culturale neolitica legata alle tradizioni cardiali viene evidenziata nel Nord dell'Isola con ricerche nella Grotta Verde di Alghero. Il rinvenimento ebbe caratteristiche particolari anche per la giacitura dei materiali che furono recuperati in spazi e cunicoli attualmente occupati da uno strato di acqua dolce di un laghetto sottomarino, ad una profondità superiore ai 10 metri.